Buono e sano con il dott. Michael Kob

Melanzane ripiene con couscous orientale, erbe aromatiche e melograno

Quando le temperature salgono, anche la cucina può diventare più leggera, fresca e colorata. Questo piatto estivo vegetale unisce sapori mediterranei e orientali in un piacevole equilibrio tra freschezza, aromi tostati e una delicata nota dolce. Le melanzane apportano fibre e sostanze vegetali benefiche, mentre erbe aromatiche, melograno e verdure regalano al piatto non solo gusto, ma anche vivaci colori estivi. La ricetta è perfetta come piatto unico leggero o da condividere con famiglia e amici.
Fotos: KI-generiert
Ingredienti per 4 persone


· 2 melanzane grandi
· 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
· sale e pepe
· 150 g di couscous
· 200 ml di brodo vegetale caldo
· 1 piccola cipolla rossa, tagliata a dadini fini
· 1 piccola zucchina, tagliata a dadini
· 1 carota, tagliata a dadini fini
· 1 spicchio d’aglio, tritato finemente
· 1 cucchiaino di cumino
· ½ cucchiaino di cannella
· 1 pizzico di peperoncino
· 2 cucchiai di uvetta
· 2 cucchiai di mandorle o pistacchi tritati
· 1 manciata di prezzemolo fresco
· qualche foglia di menta fresca
· il succo di mezzo limone
· erbe aromatiche fresche per decorare
· chicchi di melograno
· tahini e limone (facoltativi)
Preparazione


1. Preriscaldare il forno a 200 °C con modalità statica.
2. Tagliare le melanzane a metà nel senso della lunghezza e incidere la polpa con tagli incrociati. Spennellarle con olio d’oliva, salarle leggermente e cuocerle per circa 30–35 minuti, finché saranno morbide e ben arrostite. In alternativa, possono essere cotte nella friggitrice ad aria a 180–190 °C per circa 15–20 minuti.
3. Mettere il couscous in una ciotola, versarvi sopra il brodo vegetale caldo e lasciarlo gonfiare per circa 5 minuti. Sgranarlo quindi con una forchetta.
4. Rosolare per alcuni minuti in poco olio d’oliva la cipolla, l’aglio, la zucchina e la carota. Aggiungere il cumino, la cannella e il peperoncino.
5. Estrarre delicatamente la polpa delle melanzane cotte, tritarla grossolanamente e unirla al mix di couscous e verdure. Aggiungere le erbe aromatiche, il succo di limone, l’uvetta e le mandorle o i pistacchi. Regolare di sale e pepe.
6. Riempire generosamente le mezze melanzane con il composto di couscous e cuocere nuovamente in forno per circa 10 minuti.
7. Servire guarnendo con chicchi di melograno, erbe aromatiche fresche e, a piacere, una salsa a base di tahini e limone.


Consiglio: Questo piatto è ottimo anche tiepido e si presta quindi perfettamente alle serate estive o come meal prep per il giorno successivo.

Il piatto è: privo di colesterolo, povero di grassi saturi, ricco di fibre, senza lattosio, vegetariano, vegano.

Tema

Vivere il lutto, vivere la vita

Accompagnamento nelle crisi e nel lutto del Fondo di Solidarietà Rurale Menschen helfen
Foto: Gabriela Mair am Tinkhof
Il lutto è un sentimento che ogni persona, prima o poi, si trova ad attraversare. La perdita di una persona amata fa parte della vita tanto quanto la nascita. Eppure la nostra società occidentale fatica ancora a confrontarsi con il dolore della perdita: fatica ad accoglierlo, a permetterlo, a viverlo. Molte persone in lutto si sentono sole. Nascondono il proprio dolore perché, dopo un certo tempo, si sentono dire: «Adesso basta, è già passato tanto tempo». Ma il lutto non funziona così. Rimane. Va e viene. E per poterlo elaborare bisogna accettarlo, imparare a conviverci.
Ognuno vive il lutto a modo proprio. C’è chi lo manifesta apertamente e chi lo tiene per sé. Chi lo porta con sé nella quotidianità, chi lo esprime con forza e chi in silenzio. Chi preferisce affrontarlo da solo e chi sente il bisogno di essere accompagnato.
I bambini vivono il lutto in modo diverso dagli adulti. In maniera più immediata, forse anche più autentica, perché non hanno ancora imparato a nascondere le proprie emozioni. E, proprio come gli adulti, non dovrebbero essere lasciati soli nel loro dolore. Hanno bisogno di sostegno, vicinanza e accompagnamento. Il lutto è strettamente legato a molti altri sentimenti: alla perdita, alla paura, ai sensi di colpa, alla disperazione e alla mancanza di speranza, ma anche al coraggio, alla forza e persino alla fragilità.
Il lutto può essere – e ne ha il diritto – anche gioioso. Può sorridere. Può essere felice per aver conosciuto e amato la persona che non c’è più. Può nascondersi e poi tornare in forme sempre diverse. Può essere nero, ma anche rosso, giallo, blu o arancione. Può essere variopinto, in bianco e nero o monocromatico. Può trasformarsi.
Il “Fondo di Solidarietà Rurale Menschen helfen” (Bäuerlicher Notstandsfonds Menschen helfen, BNF) tende una mano a chi vive un lutto. Lo fa innanzitutto rendendo possibile e facilitando l’accesso a un accompagnamento professionale nel percorso di elaborazione del lutto. Dal 2024 offre inoltre un’iniziativa specifica per bambini e ragazzi in lutto e per le loro persone di riferimento: quattro sabati all’anno dedicati alle famiglie.
Si tratta delle giornate intitolate “Lebendig trauern – Vivere il lutto, vivere la vita”, durante le quali al centro non c’è soltanto il lutto, ma soprattutto chi lo vive. Movimento, condivisione, raccoglimento, lasciarsi andare, ricerca di tracce e ricordi. Pesantezza e leggerezza: in queste giornate tutto trova spazio. Gli incontri sono organizzati e accompagnati dalle esperte consulenti del lutto Gabriele Mair am Tinkhof e Nadia Kofler, con il supporto di Ulrike Rehmann e di altre accompagnatrici e accompagnatori del lutto.
Il nome può trarre in inganno, ma l’offerta è rivolta a tutte le cittadine e a tutti i cittadini dell’Alto Adige, di qualsiasi gruppo linguistico, e non soltanto alle persone appartenenti al mondo agricolo. Anche i membri dell’Assistenza Tumori Alto Adige possono usufruire dei servizi offerti dal Fondo.
L’incontro con la natura e nella natura rappresenta un elemento fondamentale delle giornate per le famiglie. Per questo gli incontri si svolgono alternativamente in due luoghi: presso il maneggio Pichler di Elvas, vicino a Bressanone, e presso la WerkSTOTTschual di Rio Lagundo. Camminare a piedi nudi, ascoltare il silenzio eloquente del bosco, stare insieme attorno al fuoco, stare con i cavalli e percepire la natura con tutti i sensi: tutto questo fa parte del percorso.
INFO
Le prossime giornate “Vivere il lutto” si terranno il 3 ottobre 2026 presso il Pichlerhof di Elvas e il 14 novembre 2026 presso la WerkSTOTTSchual di Lagundo.
Destinatari: bambine, bambini, ragazze e ragazzi dai 5 ai 18 anni accompagnati da una persona di riferimento.
Quota di partecipazione: 65,00 € per una giornata; 35,00 € per ogni ulteriore membro della famiglia. Pranzo e merenda inclusi.
Ulteriori informazioni e iscrizioni: entro una settimana prima dell'evento.
Nadia Kofler
Tel. 393 2814685
info@nadiakofler.com
Gabriela Mair am Tinkhof
Tel. 329 2640804
gabriela@farfallina.info
“Il lutto è un sussurro nel mondo e un clamore dentro di noi.”
Anna Quindlen, Loud and Clear (Random House, 2004)