Interno

Una rete sicura per ogni percorso

L‘assemblea generale dell’Assistenza Tumori Alto Adige il 18 aprile

Rete è una parola trendy. Rete, mettere in rete, essere in rete, networker. Quanto sia davvero importante fare parte di una rete l’ha dimostrato l’assemblea generale dello scorso aprile a Bolzano presso l’hotel Sheraton.
Grazie a questa rete a maglie fitte“, ha sottolineato la presidente provinciale dell‘associazione, Ida Schacher, “l’ATAA è in grado di accogliere, fornire consulenze, accompagnare e assistere i malati e anche i loro familiari.” Una rete che non perde nessuno, sempre vicina alle persone e ai loro bisogni. Una rete che si apre, che entra in nuove sinergie, che vuole creare più rete ancora.
La lista degli ospiti di onore è stata un segno evidente di quanto questa rete sia estesa e soprattutto in continua crescita. L’assessora alla sanità, Martha Stocker, la referente delle Donne SVP, l’onorevole Renate Gebhard, il sindaco di Bolzano Gigi Spagnolli, Martin Telser, presidente della Federazione per il Sociale e per la Sanità, la dott.ssa Petra Obexer del Tiroler Krebsforschungsinstitut, il dottor Helmut Amor e il dottor Paolo Bonvicini del Consiglio dei medici dell’ATAA, Ulrich Seitz, direttore dell’ufficio ospedali della provincia.
L’assemblea è stata condotta dall’onorevole Renate Gebhard, mentre l’attore, moderatore e giornalista Günther Götsch ha illustrato ai soci in modo molto plastico e con l’aiuto di un attaccapanni le attività più importanti dell’associazione nel corso dell’anno. Prima però gli ospiti d’onore hanno salutato i partecipanti all’assemblea, venuti da tutta la provincia.
Un’assemblea generale serve per guardarsi indietro e per parlare di numeri. L’ATAA dimostra ogni anno che un’ assemblea dei soci non deve essere per forza un evento noioso, anzi, i numeri possono essere molto interessanti se “confezionati” e presentati in un determinato modo. Ed esattamente questo ha fatto Günther Götsch che ha proposto le informazioni che aveva da dare utilizzando piccole reti per la spesa che poi ha appeso al suo attaccapanni, simbolo di come l’Assistenza Tumori sia una sostegno solido e stabile per i soci.
Lo scorso 31 dicembre l’ATAA contava ben 9.181 soci, vuol dire che nel corso del 2014 è stata superata la soglia dei 9.000. Di questi, 3.227 sono soci ordinari e 5.954, ovvero due terzi, soci sostenitori. In tutto si sono iscritti 244 nuovi soci nel 2014, di cui 113 malati. Per simboleggiare questo importante traguardo, il moderatore Günther Götsch ha appeso una rete piena di birilli al suo attaccapanni.
Lo scorso anno sono stati rinnovati il direttivo provinciale e tutti i consigli di circondario dell’ATAA ed è stata eletta una nuova presidente provinciale, Ida Schacher, che ha portato tante idee ed è piena di entusiasmo. A lei è andata in dono una rete.
Oh sì, ci sono state tante cose da mettere nelle reti: un nuovo depliant sulla prevenzione, 2710 servizi svolti per i soci, 473 soci che hanno aderito all’offerta del linfodrenaggio e 6.818 ore con i fisioterapisti negli ambulatori di Fié, Bolzano, Bressanone, Silandro e Brunico. Il rinnovo della certificazione secondo DIN ISO 9001:2008. Sono stati poi 141 soci che sono partiti per i soggiorni marittimi sulla costa adriatica, per quelli montani in Valle Casies e al Lago di Garda. Sono stati invece 791 soci che hanno scelto uno tra gli ottanta corsi sfogliando le 130 pagine che vengono presentate due volte all’anno nell’AGENDA. Alla ginnastica in acqua e ai corsi di ginnastica postoperatoria si sono iscritti invece in 536. E' stata finanziata con l'aiuto dell'ATAA l’edizione italiana del libro di Valentina Vecellio sulla terapia del movimento, “Attivi contro il cancro”. In tutto sono state organizzate 623 ore di ergo-terapia, tra danza, pittura, sostegno psicologico, auto-aiuto, offerta che è stata accolta da 228 soci. In Val d’Isarco è partito con successo il progetto “Malati per malati”.

Hanno partecipato all'assemblea 339 soci ordinari e 18 soci sostenitoriHanno partecipato all'assemblea 339 soci ordinari e 18 soci sostenitoriIda Schacher: "Siamo una rete fitta."Ida Schacher: "Siamo una rete fitta."Da sx: L'assessora Martha Stocker, Maria Angela Berlanda, il dott. Helmut Amor e il sindaco di Bolzano, Gigi SpagnolliDa sx: L'assessora Martha Stocker, Maria Angela Berlanda, il dott. Helmut Amor e il sindaco di Bolzano, Gigi Spagnolli

Insomma, l’attaccapanni si è riempito sempre di più e dopo un po’ non si riusciva più a distinguere le singole reti che si sono mescolate in un’unica grande rete. Dalla piccola rete all’amaca porta tutti, come ha detto Günther Götsch.
Ma l’Assistenza Tumori Alto Adige non ha soltanto offerto servizi ai propri soci, ha anche collaborato con altre associazioni ed enti, come per esempio il Centro Senologico Bressanone Merano, o nell’ambito di un progetto di medicina palliativa con i medici di base. E’ impegnata inoltre in un progetto sull’”umanizzazione” degli ospedali con l’assessorato alla sanità, progetti con l’Oncologia di Bolzano e con le donne SVP…
La rete dell’Assistenza Tumori ha “pescato” 1.050 pazienti, usciti dalle maglie troppo larghe della rete pubblica e ha potuto ripartire 290.828,79 € di aiuti finanziari immediati e in modo non burocratico. Sono state aiutate 129 persone più dell’anno precedente (2013) e sono stati distribuiti 16.000 euro in più. Nell’ambito dell’azione di beneficenza natalizia “Südtirol hilft“, l’ATAA ha potuto aiutare altre 40 famiglie o persone singole con 116.325 euro. Attraverso la vendita di primule da parte delle Donne SVP, l’ATAA ha potuto dare un sostegno al progetto di ricerca sul tumore della micro-biologa Petra Obexer al Tiroler Krebsforschungsinstitut di Innsbruck.
L’Assistenza Tumori è orgogliosa anche perché riesce ad autofinanziarsi per il 55% tramite le quote dei soci, donazioni, manifestazioni di beneficenza. Dalla provincia riceve il 45% del fabbisogno annuale (incluse le spese per le terapie); 4 % arrivano invece dall’otto-per-mille, e proprio per questo chiede tutti gli anni ai soci di non dimenticare di indicare nella dichiarazione dei redditi l’ATAA come beneficiario della quota in questione. Per il singolo non è un costo aggiuntivo, per l’associazione invece è un grande aiuto! Durante l’assemblea generale, la presidente Ida Schacher ha ribadito che tutte le donazioni a favore dell’Assistenza Tumori vanno a favore dei malati.
Il bilancio annuale del 2014 dell’ATAA è stato di 1.879.717,55 euro, di cui 262.913,12 derivanti da fondi provinciali e 563.202,97 da fondi destinati dall’assessorato per la sanità. Dall’eredità di Mathilde Tappeiner, una socia che ha destinato il ricavato della vendita del suo appartamento a sette associazioni onlus, l’ATAA ha ricevuto 21.428,57 euro. I revisori dei conti dello studio Paulato hanno certificato infine che il bilancio dell’Assistenza Tumori è stato redatto secondo principi contabili corretti e che l’assemblea l’ha votato all’unanimità.
Per rendere digeribile questa valanga di numeri serviva un po’ di musica e il Ludus Quartet ha assolto al meglio il proprio compito riempiendo le pause di note. Il verbale è stato redatto dal coordinatore Marcus Unterkircher. Doris Brunner ha collaborato alla redazione dei testi e alla programmazione dell’evento. Dopo tanti numeri i soci sono stati invitati a brindisi e buffet, come ogni anno una bella occasione per conoscersi meglio o per rivedersi. All’assemblea hanno partecipato 339 soci ordinari e 18 soci sostenitori.

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Ospiti d‘onore

Riconoscimento del lavoro importante dei volontari

Martha Stocker, Gigi Spagnolli, Renate GebhardMartha Stocker, Gigi Spagnolli, Renate Gebhard

Quando l’ATAA invita, nessuno rimane a casa. L’associazione con i suoi oltre novemila soci è una realtà affermata in Alto Adige e un interlocutore importante per l’amministrazione pubblica e per i politici. E, fattore non da sottovalutare: le assemblee generali non sono noiose!
Martha Stocker fa quasi parte dell’inventario, se si pensa da quanti anni è fedele ospite delle assemblee. Proprio con lei l’ex presidente Maria Angela Berlanda Poles ha iniziato la vendita delle primule delle Donne SVP, azione di beneficenza di successo da ormai 15 anni. Iniziativa che riesce a raccogliere fondi per la ricerca sul cancro e al tempo stesso anche a rendere pubblico l’importante lavoro dell’Assistenza Tumori. “In questi 15 anni ho perso solo poche assemblee e mi commuovo se penso che adesso posso già salutare per la seconda volta i partecipanti nelle vesti di assessora alla Sanità. Le assemblee dell’ATAA sono un‘occasione imperdibile per vivere lo spirito di questa bellissima associazione, un’occasione per testimoniare dal vivo come voi riusciate ad essere al tempo stesso malati e guaritori. Grazie per il vostro coraggio e per il vostro impegno. L’ATAA è un partner importante per promuovere la prevenzione e per sostenere i malati in tutte le loro necessità. Nei mesi scorsi sono stata fautrice di una riforma complessa e ambiziosa del sistema sanitario della nostra provincia, perché vedo tantissime persone e sono sempre di più quelle che necessitano di sostegno e sono consapevole che fra dieci e fra quindici anni il loro numero crescerà ulteriormente. E’ oggi che dobbiamo porre le basi perché il sistema sanitario funzioni anche domani!

Gigi Spagnolli, sindaco riconfermato di Bolzano, ha strappato un’ora alla sua fitta agenda di campagna elettorale per salutare la platea dell’assemblea generale dell’Assistenza Tumori. “Il volontariato è da sempre molto importante in Alto Adige. Di solito si pensa ai pompieri o alla Croce Bianca e la Croce Rossa e non a tutti coloro che si impegnano giorno per giorno, anno dopo anno nell’aiutare i malati e i loro familiari, per stare loro vicino e incoraggiarli grazie alla propria esperienza. Se sono venuto oggi per salutarvi è anche per sottolineare e per dimostrarvi che non lavorate nel buio, ma che la società vede e apprezza il lavoro dei volontari dell’Assistenza Tumori.
Dare speranza non è solo un compito vostro ma è anche o soprattutto compito della politica, e la politica riesce a rispondere alle aspettative della società solo grazie a precursori come voi. Grazie per l’esempio che date a tutti.
L’onorevole Renate Gebard, referente delle Donne SVP ha condotto i lavori dell’assemblea generale. Il suo approccio con la malattia è stato duplice e sempre più in profondità. Nel suo ufficio, racconta, è appeso alla parete il quadro di una sua cliente malata dipinto durante un corso di terapia di pittura. Poi si è ammalato di cancro suo padre dieci anni fa. Anche nel suo lavoro al Parlamento è un tema che le è caro nell’ambito del suo impegno per le questioni sociali. Porta infatti la sua firma la proposta di legge per dare il permesso dal lavoro non solo a chi accompagna un familiare a fare la chemioterapia ma anche ai malati che la devono fare. “L’Assistenza Tumori Alto Adige semina speranza, speranza di guarigione, speranza di vita. Sta vicina ai malati, dà loro una mano nella loro solitudine. I soci sono capaci, forti della loro personale esperienza di rabbia, paura, dolore, sofferenza, lutto e disperazione, di trasformare tutto ciò in qualcosa di positivo. Loro sanno cosa occorre a chi si trova davanti a questa strada in salita, una strada che loro stessi hanno percorso. Ogni anno si contano 2000 nuovi malati e nel 2030 saranno il 50 % in più. Dobbiamo fare qualcosa di concreto già oggi per aiutarli. Noi donne della SVP diamo il nostro piccolo contributo vendendo delle primule ogni anno il giorno della donna, l‘8 marzo. In 15 anni siamo state capaci di raccogliere oltre 400.000 euro per la ricerca. Soldi investiti bene nel progetto di ricerca di Petra Obexer all’Istituto Ricerca Tumori del Tirolo. Là, dove si lavora giorno dopo giorno per dare speranza al domani.“