Commento

Care lettrici e cari lettori

Rosa. Ombrelli rosa, fiocchi rosa, cappelli rosa – persino una Torre Eiffel rosa. Da ormai quarant’anni ottobre è rosa. Un anniversario che ci ha ispirato a vestire di rosa anche questo numero della Chance. Un segno visibile di quanto lontano possa arrivare una piccola iniziativa: oggi la prevenzione e standard assistenziali uniformi sono una realtà in molte parti del mondo, e centinaia di migliaia di donne devono la loro vita alla diagnosi precoce istituzionalizzata e alla crescente sensibilizzazione. E: Sebbene il tumore al seno sia ancora oggi la forma di cancro più diffusa tra le donne, le possibilità di guarigione superano il 90%. Ma nonostante la forza del simbolo bisogna tenere i piedi per terra: insomma, rosa sì, ma senza guardare attraverso occhiali rosa che edulcorano e travisano la realtà.
Tutto ebbe inizio nel 1985 con una collaborazione tra l’American Cancer Society e l’industria farmaceutica, sostenuta da Betty Ford, che durante la presidenza del marito si ammalò lei stessa di tumore al seno e promosse una settimana di sensibilizzazione negli Stati Uniti. Da lì nacque il mese rosa, il National Breast Cancer Awareness Month. Alcuni anni più tardi – nel 1992 – Alexandra Penney, allora direttrice del magazine "Self" ed Evelyn Lauder, vicepresidente di "Estée Lauder", malata lei stessa di tumore al seno e fondatrice dell' Evelyn H. Lauder Breast Center, svilupparono l’idea del fiocco rosa. Assieme al “mese rosa”, quel fiocco si è affermato come simbolo mondiale di solidarietà, attenzione e impegno nella lotta contro il tumore al seno.
Oggi i centri specializzati di senologia – le Breast-Unit – in cui un’équipe interdisciplinare affronta tutti gli aspetti della malattia e considera la paziente nella sua globalità - sono lo standard. Anche in Alto Adige: nella Breast-Unit di Bolzano, certificata secondo i criteri EUSOMA, e nei centri di senologia di Bressanone e Merano, certificati secondo le linee guida della Deutsche Krebsgesellschaft.In questi centri la paziente – e sempre più spesso anche il paziente – viene seguita in modo globale. Centrale è la Breastcare Nurse: una figura di riferimento costante che accompagna in ogni fase, risponde alle domande e trasmette sicurezza. A ciò si aggiungono psicologhe e psicologi, fisioterapiste e fisioterapisti, nonché l’intero team medico di chirurgia oncologica e plastica, ginecologia e oncologia; nel tumor board radiologhe/i, radioterapiste/i e patologi. Le/i pazienti sono inoltre sostenute/i da associazioni come Assistenza Tumori, LILT e mamazone. Per celebrare questo anniversario “in rosa” abbiamo fatto visita alla Breast-Unit di Bolzano e abbiamo parlato anche con coloro che sono al centro di tutte queste competenze e qualità: le/i pazienti. Ne è nato un caleidoscopio informativo fatto di conoscenze specialistiche, impegno, empatia ed esperienze vissute.
Vi auguro un ambiente che vi sostenga, tanta forza e speranza, un felice Natale in compagnia dei vostri cari e un Nuovo Anno pieno di luce.
La vostra
Nicole Dominique Steiner
Nicole Dominique Steiner
Foto: Paul Starosta

Menu festivo invernale

Vellutata di zucca e zenzero

Ingredienti


700 g di zucca Hokkaido (senza semi, con la buccia)
1 patata media
1 cipolla
1 pezzetto di zenzero fresco (2–3 cm, a seconda del grado di piccantezza desiderato)
1 cucchiaio di olio
ca. 700 ml di brodo vegetale
Sale, pepe
Facoltativo: noce moscata, curcuma, un po’ di succo di limone o aceto di mele

Per guarnire:
Semi di zucca tostati
Un filo di olio di semi di zucca o di buon olio d’oliva
Erbe fresche (prezzemolo, erba cipollina o coriandolo)
Preparazione
Tagliare a cubetti zucca e patata, tritare finemente cipolla e zenzero. Scaldare l’olio in una pentola, rosolare la cipolla fino a renderla trasparente e aggiungere lo zenzero, facendolo tostare solo per pochi secondi. Unire zucca e patata e far insaporire per 3–4 minuti. Sfumare con il brodo vegetale, portare a ebollizione e cuocere a fuoco medio per 15–20 minuti, finché le verdure saranno morbide. Frullare fino a ottenere una vellutata liscia. Se risulta troppo densa, aggiungere un po’ di brodo o acqua calda. Regolare di sale, pepe, noce moscata e un goccio di limone o aceto. Servire con semi di zucca, un filo d’olio ed erbe fresche.