Commento

Cara lettrice, caro lettore

Non è passato molto tempo da quando una diagnosi di leucemia – o meglio, di una delle molteplici forme di leucemia, come diremmo oggi in base alle attuali conoscenze – equivaleva a una sentenza di morte. Ancora oggi si tratta di una patologia estremamente complessa, caratterizzata da un percorso terapeutico molto difficile e gravoso. Tuttavia, grazie agli incredibili progressi della ricerca oncologica, specialmente nell’ambito della diagnosi precoce, e laddove il paziente si trovi in buone condizioni generali, c’è speranza: se non di una guarigione completa, almeno di una cronicizzazione della malattia. Le cause della leucemia non sono ancora del tutto note, ma uno stile di vita sano, l'attenzione verso se stessi e verso il proprio corpo rappresentano, come per ogni patologia tumorale, un’ottima forma di prevenzione.
Le ricerche sul tema della leucemia e i colloqui con i medici del reparto di Ematologia hanno dimostrato, ancora una volta, l'elevato standard della medicina in Alto Adige e quanto siano competenti e dedite ai pazienti le persone che lavorano nelle strutture sanitarie della nostra provincia.
Chi oggi si ammala di cancro può ritenersi fortunato di vivere in un’epoca in cui, di anno in anno – o addirittura di mese in mese –, emergono nuove scoperte che permettono di risalire alle cause di questa malattia e, di conseguenza, di individuare percorsi di cura sempre più efficaci. Guadagnare tempo è una grande opportunità anche in presenza di prognosi difficili: ciò che non è curabile oggi, potrebbe esserlo domani o dopodomani. È fondamentale che ognuno di noi, indipendentemente dai comuni programmi di screening, si impegni nella propria prevenzione personale. Uno stile di vita sano, una buona consapevolezza del proprio corpo e la responsabilità verso se stessi sono presupposti essenziali per evitare di ammalarsi o, qualora accada, per avere buone possibilità di ottenere, se non la guarigione, una convivenza dignitosa con la malattia. Una vita buona.
E, per restare in tema di responsabilità: sostenete l'iniziativa dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica, AIOM. Firmate per l’aumento del prezzo delle sigarette di 5 euro: 5eurocontroilfumo.it/5-euro-contro-il-fumo/
Auguro a tutti voi che la luce della primavera vi illumini di speranza e fiducia
Nicole Dominique Steiner

Buono e sano con il dott. Michael Kob

Bowl primaverile con asparagi, piselli e tahina al limone

Una bowl vegana primaverile con asparagi verdi, piselli, ravanelli e avocado su quinoa, arricchita da un cremoso dressing alla tahina e limone – leggera, fresca e ricca di aromi di stagione.
Foto: immagine generata con IA
Ingredienti (per 2 porzioni)

120 g di quinoa
1 mazzetto di asparagi verdi
100 g di piselli freschi o surgelati
4–5 ravanelli
1 piccolo avocado maturo
1 manciata di rucola

Per il dressing:
2 cucchiai di tahina
succo di ½ limone
1 cucchiaio di olio d’oliva• 1 cucchiaino di sciroppo d’acero
1–2 cucchiai d’acqua
sale
pepe

Per decorare:
mandorle tostate o semi di sesamo
erbe fresche (prezzemolo, erba cipollina, aneto)
Preparazione
Cuocere la quinoa in acqua salata per circa 12–15 minuti, quindi lasciarla raffreddare. Tagliare gli asparagi a pezzi e saltarli in padella con un po’ d’olio d’oliva per 5–6 minuti. Sbollentare brevemente i piselli oppure cuocerli insieme agli asparagi. Tagliare i ravanelli a fettine sottili. Per il dressing, mescolare tahina, succo di limone, olio d’oliva e sciroppo d’acero; aggiungere acqua fino a ottenere una consistenza cremosa. Per servire, distribuire la quinoa in una ciotola, aggiungere asparagi, piselli, avocado, ravanelli e rucola. Condire con il dressing e completare con mandorle o sesamo e le erbe fresche.

*Tahina si trova già preparata da comprare, p. es. di Alnatura o Rapunzel
La ricetta è: vegetariana – vegana – senza glutine – senza colesterolo – senza lattosio – povera di grassi saturi.
Dott. Michael Kob
Dietologo