Attuale

La musica che porta bene

Concerto a San Genesio organizzato da Sepp Rungaldier e i “Soltnflitzer“

Sono molto sportivi, sfrecciano in giro per le montagne, con la bicicletta, con gli sci da fondo o con le scarpe da corsa e non si dimenticano di coloro che non sono (più) in grado fare altrettanto perché sono malati di tumore. Loro sono i “Soltnflitzer“ di San Genesio e Sepp Rungaldier è stato per anni il loro presidente.
Ogni due anni organizzano un concerto di musica folcloristica a San Genesio. E sempre a scopo di beneficenza. Per gli abitanti del paese, ma non solo, è un appuntamento da non perdere. Anche lo scorso 28 febbraio sono venute oltre 450 persone assistere al concerto organizzato nell’aula magna del piccolo centro sopra Bolzano.
Le star della serata erano loro: “Niki und die Oberkrainer aus Begunje“ in Slovenia. Con loro sul palcoscenico i “Bergfeuer“, “Die jungen Pseirer“, “ Die Hattinger Buam“ e “Die Salten Oberkrainer“ e anche i “Pfonnenflicker“. A moderare la serata “I vicini di casa” Sepp e Luis. L’evento poi ha ottenuto il patrocinio del sindaco di San Genesio, Paul Romen.
Sepp Rungaldier è il motore di questa manifestazione. Socio fondatore e fino all’estate scorsa presidente dei Soltnflitzer, ha una particolare sensibilità per il tema del cancro. Per la sesta volta è riuscito a regalare una serata di beneficenza a chi ha bisogno di aiuto. Cinque volte i ricavi sono andati a favore dell’Assistenza Tumori Alto Adige, mentre una volta ha scelto di aiutare una famiglia di San Genesio che si era trovata in una situazione di particolare emergenza.
L’impostazione della serata è sempre la stessa, perché così piace alla gente. Chi cambia sono i gruppi. Inizio quindi alle ore venti, pausa con bibite e panini verso le 21.45 e a mezzanotte tutti a nanna. A chiusura della redazione (a metà marzo, n. d. red.) non si sapeva ancora l’ammontare esatto della donazione, ma Sepp Rungaldier è fiducioso di aver raccolto almeno 2.500 Euro da dare all’Assistenza Tumori.
I “Soltnflitzer“ sono una sezione dell‘ASV, associazione sportiva amatoriale di San Genesio. Dall’estate scorsa alla guida della sezione in qualità di presidente, è subentrato Hansjörg Prugg. Presidente dell’ASV San Genesio è invece il sindaco Paul Romen. I “Soltnflitzer“ sono nati più di vent’anni fa. I loro iscritti sono appassionati di ciclismo, di corsa e di sci da fondo. Accanto al concerto di beneficenza con cadenza biennale, sono anche responsabili per l’organizzazione della mezza maratona del Salto e della corsa ciclistica Bolzano – San Genesio.

Attuale

Coniglietti pasquali, elfi e angeli portafortuna

Pomeriggio di bricolage a Merano

"Kathi, mi manca un orecchio!""La pancia mi è venuta più spessa. Come faccio a incollare il filo, Kathi?" oppure: "Chi ha la colla a caldo?” Kathrin Ferstl dà una mano a tutte. Un sorriso sulle labbra, aiuta dove può, risponde con pazienza a ogni richiesta, e trova anche il tempo per finire il suo coniglietto fatto di polistirolo e di corda.
Lunedì, dalle 14.30 alle 16.30. Pomeriggio di bricolage a Merano. A partecipare sono sempre tra le dodici e le quindici donne. Lo stesso se si parla italiano o tedesco, a Merano ognuno parla la sua lingua, ci si capisce e ci si diverte a stare insieme.
Quattro signore vengono da Bolzano per prendere parte al pomeriggio di lavoretti. Per dire la verità sono delle habitué a Merano. Lucia Covi racconta che sono venute anche nel periodo di Natale per fare i biscotti assieme alle altre e in autunno hanno partecipato al corso di danza-terapia. "In autunno questo corso ricomincia e di sicuro ci iscriveremo. Noi siamo un piccolo gruppo che viene da Bolzano: Lucia, Adriana Neri, Adriana Minati e Amalia Bernardinello". A Merano sono contenti di avere delle amiche che vengono da un altro circondario.
Il clima, nella sala chiara del circondario di Merano, è caldo e rilassato. Le donne lavorano, chiacchierano, scherzano. Parlano dei nipoti, dei figli, delle loro gite domenicali. Sembra incredibile che si tratti di donne colpite dal cancro. "Venire qui è rilassante, è un momento di pace per i nervi e una possibilità per stringere nuove amicizie. Lavorando con le mani pensi solo a quello che stai facendo e a quello di cui hai bisogno per il tuo lavoro", dice Bruna Merani Weber. Prima di questo corso lei non aveva mai fatto niente del genere. Sulla porta c'è suo marito, che si chiama anche lui Bruno e che oggi viene a prenderla una mezz'ora prima, perché hanno un appuntamento.
Bruno non fa parte dell'Assistenza Tumori, ma conosce tutte le donne presenti e non è difficile convincerlo ad aspettare ancora un quarto d'ora. Mettersi anche lui a fare un po’ di bricolage mentre aspetta non è neppure in discussione. Questa è una cosa da donne! Ogni tanto aiuta nel circondario, quando c'è bisogno di un uomo. Lui non ha molto tempo, perché da vent’anni lavora come volontario nella Casa di Riposo di Maia Bassa, dove c'è molto bisogno di lui.
Pina Farina è concentrata sul suo lavoro e appiccica i piedini al suo coniglietto. Si capisce che le piace fare questi lavoretti. "Anche a casa faccio sempre lavori manuali - racconta, e i suoi occhi si illuminano di gioia. – “Lavorare con le mani è troppo bello!". Le piace anche lavorare a maglia e a uncinetto, soprattutto per bambini e neonati.
Sul tavolo prendono lentamente forma rotoli di polistirolo e corde di varie dimensioni. Oggi si costruisce un coniglio di Pasqua. La vice presidentessa del distretto, Roberta Melosi, prende con orgoglio da un mobile gli oggetti costruiti duranti questi incontri pomeridiani. Coloratissimi e uno più allegro dell’altro. Un clown con una grossa pancia trasparente ancora vuota, che aspetta di essere riempita di cioccolato, una gallina fatta di feltro, appesa a un'asta decorativa a spirale che troverà il suo posto in un vaso di fiori. Tutto amorevolmente assemblato.
Per Kathrin Ferstl, che ha un negozio di bricolage in via Delle Corse, gestito da 60 anni dalla sua famiglia, questa è la prima esperienza all'Assistenza Tumori. Il bricolage, “basteln” in tedesco, è la sua vita, non solo in negozio, e si vede. Con pazienza e perizia, aiuta chi ha bisogno. "Porto alle signore diversi modelli e poi decidono loro quello che vogliono fare la volta successiva". In un angolo del grande tavolo ci sono Roberta Melosi e la segretaria, Sigrun Abarth: stanno facendo un piccolo ciondolo di plastica e perle in argilla a forma di angelo. Alla Mezza Maratona di Merano, il 26 aprile, li distribuiranno, come ringraziamento, a chi farà una donazione all'Assistenza Tumori.
Il lunedì pomeriggio nella sede dell’Assistenza Tumori di Merano è diventato un appuntamento fisso. Anche quando non ci sono previsti corsi, ci si incontra lì in sede. Qualcuno c'è sempre, nel frigorifero c'è sempre qualche succo o si prepara un tè. I biscotti sono nell'armadio. E gli ospiti sono sempre i benvenuti.