IPL - Agenda Apprendisti

IPL - Agenda Apprendisti

2016 | 2017

10. Doveri dell’apprendista, doveri del datore di lavoro
L’apprendista deve:
svolgere con diligenza le mansioni affidategli nell’ambito della formazione e attenersi al regolamento aziendale;
seguire puntualmente le istruzioni impartite dal datore di lavoro oppure dal tutor aziendale;
mantenere i segreti aziendali e professionali e trattare con cura i materiali, gli attrezzi e i macchinari affidatagli;
informare tempestivamente il datore di lavoro in caso di malattia o altro impedimento;
frequentare regolarmente la scuola professionale e attenersi al regolamento interno della scuola;
presentare regolarmente al datore di lavoro e agli esercenti la potestà o ai tutor aziendali gli attestati e le comunicazioni della scuola professionale.
Il datore di lavoro deve:
nominare un tutor interno all’azienda (che può essere lo stesso datore di lavoro) per la formazione dell’apprendista;
garantire un’adeguata formazione in tutti i processi lavorativi conforme al quadro formativo aziendale;
concedere all’apprendista il tempo necessario per frequentare la scuola professionale e per sostenere i relativi esami nonché controllare la regolare frequenza della scuola;
informare su richiesta, chi esercita la potestà e la scuola professionale sull’andamento della formazione dell’apprendista;
documentare le competenze acquisite dall’apprendista al termine o all’atto dell’interruzione del rapporto di apprendistato;
comunicare alla Ripartizione provinciale Lavoro l’assunzione dell’apprendista entro il giorno antecedente alla data d’inizio del rapporto di lavoro;
riconoscere contrattualmente la qualifica professionale dopo il superamento dell’esame di fine apprendistato e comunicarla alla Ripartizione provinciale Lavoro.
Per il resto si applicano le norme generali di diritto del lavoro e di tutela del lavoro dei minori. Nell’ambito del rapporto di apprendistato è vietato il lavoro a cottimo. In caso di gravi violazioni degli obblighi sopra elencati il contratto può essere rescisso da una delle due parti. Anche altri motivi possono portare alla disdetta del contratto (trasferimento della sede di lavoro, cambio di residenza, rischi per la salute derivanti dall’attività svolta ecc).
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