IPL - Agenda Apprendisti

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2016 | 2017

5. Mobbing
A lavoro ci si trova spesso a contatto con persone che hanno vissuti, caratteri e valori completamente diversi tra loro. La gerarchia funzionale interna alle aziende introduce inoltre ulteriori elementi di differenziazione. Non sempre la collaborazione procede a priori senza problemi ed è possibile che sorgano fraintendimenti o anche contrasti personali. È perciò importante promuovere all‘interno dell‘azienda una cultura di cooperazione e fiducia, che specifichi chiaramente gli obiettivi aziendali, dia spazio alle diverse mentalità presenti e riconosca e apprezzi l‘attività del singolo. Una cattiva cultura della comunicazione e l‘insorgere di conflitti interpersonali possono avere serie ripercussioni sul clima che si respira all‘interno dell’azienda, sulla motivazione e sull‘impegno dei collaboratori. Nella maggior parte dei casi, si tratta di problemi che possono essere affrontati con successo intervenendo tempestivamente e mantenendo un approccio trasparente rispetto ai conflitti o con l‘adozione di misure ad hoc per quanto riguarda l‘organizzazione del lavoro.
Può anche accadere, che tali conflitti si protraggano nel tempo e che i collaboratori diventino vittime privilegiate di ostilità e fenomeni di emarginazione. In parole semplici: prendere occasionalmente un po‘ in giro qualcuno non è certo un problema. Quando un collega è costantemente oggetto di critiche (spesso ingiustificate, tra l‘altro) e deve sopportare atteggiamenti di emarginazione e denigrazione a livello personale, la situazione può diventare un segnale della degenerazione di un conflitto interpersonale in una vera e propria forma di “terrorismo psicologico sul posto di lavoro“, comunemente indicato con il termine inglese di “mobbing“. Il mobbing può avvenire sia per opera di superiori, sia di colleghi. Nei casi più gravi, il mobbing da parte dei superiori, ma anche dei colleghi di lavoro, può causare l‘insorgenza di problemi psicologici (attacchi d‘ansia, nervosismo o disturbi psichici) o, in casi estremi, può portare all‘incapacità di lavorare e addirittura al suicidio. Le vittime del mobbing non sempre riescono a affrontare da sole il problema, per cui è consigliabile considerare l‘idea di chiedere un aiuto professionale esterno.
In caso di necessità, i soggetti interessati possono rivolgersi ai sindacati o anche direttamente al servizio psicologico delle Aziende sanitarie o a psicologi che operano in regime privatistico.

SUGGERIMENTO! In caso di conflitti sul posto di lavoro, si consiglia di affrontare il problema apertamente con i superiori o i colleghi e di confrontarsi con persone di fiducia. La capacità di adattamento è comunque una caratteristica importante e particolarmente utile sul luogo dell’attività.
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